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	<title>Paolo Bonini &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
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	<title>Paolo Bonini &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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		<title>Report Policy@Work &#8211; Il lavoro e l’Intelligenza artificiale. Spunti dal Regolamento europeo sulla IA</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportgiugno2024/</link>
				<pubDate>Fri, 07 Jun 2024 06:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bonini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Il 13 marzo del 2024 il Parlamento Europeo ha approvato il Regolamento sull&#8217;intelligenza artificiale (IA). Per entrare effettivamente in vigore, il nuovo regolamento attende alcuni passaggi formali (quali ad esempio l’approvazione da parte del Consiglio) e spiegherà i propri effetti 20 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE. Inizierà, dunque, ad applicarsi nel [&#8230;]]]></description>
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<p>Il <strong>13 marzo del 2024 il Parlamento Europeo ha approvato il Regolamento sull&#8217;intelligenza artificiale</strong> (IA). Per entrare effettivamente in vigore, il nuovo regolamento attende alcuni passaggi formali (quali ad esempio l’approvazione da parte del Consiglio) e spiegherà i propri effetti 20 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE. <strong>Inizierà, dunque, ad applicarsi nel suo complesso, 24 mesi dopo l’entrata in vigore</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/markus-spiske-cvBBO4PzWPg-unsplash-1024x668.jpg" alt="" class="wp-image-17527" width="245" height="160" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/markus-spiske-cvBBO4PzWPg-unsplash-1024x668.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/markus-spiske-cvBBO4PzWPg-unsplash-300x196.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/markus-spiske-cvBBO4PzWPg-unsplash-768x501.jpg 768w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /></figure></div>



<p>Bisogna subito puntualizzare un elemento di natura culturale che influenza il discorso politico e giuridico europeo sull’Intelligenza artificiale. <strong>L’approccio europeo alle grandi questioni è sempre stato quello di scommettere sulla regolamentazione pubblica</strong>. Lo Stato, in sé, è una costruzione europea, così come <strong>l’architettura decisionale che sovrappone legge e ‘volontà generale’</strong>, in seguito democratica e pluralista, è il frutto dell’evoluzione del pensiero europeo-continentale. </p>



<p><strong>Di fronte alla sfida dell’Intelligenza artificiale, non è scontato rispondere con una regolamentazione pubblica, giuridica, con una efficacia generalizzata</strong>. Al contrario, se allarghiamo la prospettiva a tutti gli ordinamenti nel mondo, possiamo riconoscere tre fondamentali approcci alla questione. Oltre a quello europeo, vi sono quello cinese e quello statunitense. </p>



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<p style="text-align:center"><strong>SCARICA IL PDF PER CONTINUARE A LEGGERE IL REPORT!</strong><br></p>



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<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/Appunti_06-07-2024_01-1024x340.jpg" alt="" class="wp-image-17531" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/Appunti_06-07-2024_01-1024x340.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/Appunti_06-07-2024_01-300x100.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/Appunti_06-07-2024_01-768x255.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2024/06/Appunti_06-07-2024_01.jpg 1307w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportgiugno2024/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Report Policy@work &#8211; Il salario minimo. Il punto tra Europa e Italia</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportgiugno2022/</link>
				<pubDate>Wed, 25 May 2022 10:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bonini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Il nuovo report del Centro di ricerca EllePì affronta il tema del salario minimo, passando in rassegna le politiche dell’Unione europea e dell’Italia. In particolare, contestualizza la proposta di direttiva della Commissione europea nell’ambito dell’analisi svolta da Eurostat. Rispetto alla dimensione nazionale, invece, dà conto del meccanismo decisionale in atto rispetto alla tutela del minimo [&#8230;]]]></description>
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<p>Il nuovo report del <em>Centro di ricerca EllePì</em> affronta <strong>il tema del salario minimo</strong>, passando in rassegna le politiche dell’Unione europea e dell’Italia. In particolare, contestualizza la <strong>proposta di direttiva della Commissione europea</strong> nell’ambito dell’analisi svolta da Eurostat. Rispetto alla dimensione nazionale, invece, dà conto del meccanismo decisionale in atto rispetto alla <strong>tutela del minimo costituzionalmente garantito</strong>, di fatto affidato al giudice.</p>
<p>Il report prosegue passando in rassegna le principali politiche nazionali a livello parlamentare e governativo per concludere con una <strong>analisi del disegno di legge attualmente in esame</strong> presso il Senato della Repubblica e la relazione del Ministero del Lavoro in materia.</p>
<p>Al termine del report, si evidenza come<strong> il salario minimo sia coerente con le premesse costituzionali </strong>poste dall’art. 36 e 39 della Costituzione. La concreta possibilità che funzioni, tuttavia, dipende certamente dalla capacità di <strong>includere i sindacati in una funzione di contrattazione a rialzo</strong>, considerando il salario minimo come un <strong>punto di slancio per i diritti dei lavoratori</strong>, ma anche per le speranze delle giovani generazioni.&nbsp;</p>


<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-1024x337.jpg" alt="" class="wp-image-17384" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-1024x337.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-300x99.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-768x253.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportgiugno2022/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Report Policy@work: I Riders della Gig economy sospesi tra vecchi schemi e precariato</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportpolicywork-2-2021/</link>
				<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 14:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bonini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Un impiego fornito attraverso una piattaforma digitale rappresenta una modalità di organizzazione del lavoro sempre più diffusa, che ha posto in dottrina dubbi circa la qualificazione giuridica del rapporto che si instaura e, di conseguenza, le tutele ad esso applicabili. Tali incertezze seguono una generale ridefinizione del senso che il lavoro assume nella vita personale [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/joshua-lawrence-_3KdzprXR3Y-unsplash-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17265" width="151" height="189" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/joshua-lawrence-_3KdzprXR3Y-unsplash-819x1024.jpg 819w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/joshua-lawrence-_3KdzprXR3Y-unsplash-240x300.jpg 240w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/joshua-lawrence-_3KdzprXR3Y-unsplash-768x960.jpg 768w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /></figure></div>



<p><strong>Un impiego fornito attraverso una piattaforma digitale</strong> <strong>rappresenta una modalità di organizzazione del lavoro sempre più diffusa</strong>, che ha posto in dottrina dubbi circa la qualificazione giuridica del rapporto che si instaura e, di conseguenza, le tutele ad esso applicabili. Tali incertezze seguono una <strong>generale ridefinizione del senso che il lavoro assume nella vita personale e sociale</strong>. L&#8217;offerta della prestazione lavorativa al committente mediante una piattaforma elettronica ha posto questioni in primis sulla <strong>qualificazione del rapporto di lavoro</strong> e sulla <strong>riconducibilità dello stesso alla subordinazione o all&#8217;autonomia</strong>. Non a caso, la <em>gig economy</em> ha inciso notevolmente sull&#8217;organizzazione del lavoro, in quanto <strong>le funzioni di datore sono svolte</strong> non da un soggetto organizzato verticalmente, ma <strong>dalla piattaforma digitale che permette la gestione dei rapporti lavorativi attraverso algoritmi</strong> che facilitano il <em>matchmaking</em> tra domanda e offerta. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/maksym-tymchyk-n2-XXqGh4T8-unsplash-1-721x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17268" width="151" height="214" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/maksym-tymchyk-n2-XXqGh4T8-unsplash-1-721x1024.jpg 721w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/maksym-tymchyk-n2-XXqGh4T8-unsplash-1-211x300.jpg 211w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/maksym-tymchyk-n2-XXqGh4T8-unsplash-1-768x1091.jpg 768w" sizes="(max-width: 151px) 100vw, 151px" /></figure></div>



<p>Il <em>marketplace</em> creato dalla <em>gig economy</em> è, più nello specifico, una realtà virtuale in cui <strong>i ribassi di prezzo si scaricano completamente sul costo del lavoro</strong>: più basso è tale costo, minori sono gli oneri a carico di piattaforma, venditore e consumatore. Una simile <strong>asimmetria contrattuale </strong>necessita pertanto di un intervento correttivo da parte del legislatore o della contrattazione collettiva. <strong>L&#8217;attuale emergenza epidemiologica ha ulteriormente accelerato la trasformazione digitale </strong>e l&#8217;espansione dei modelli di attività basati su tali piattaforme nel mercato interno dell&#8217;Unione europea. Questo ha fatto emergere in modo sempre più palese la <strong>precarietà</strong> delle condizioni di lavoro, l<strong>&#8216;assenza di trasparenza</strong> e <strong>prevedibilità degli accordi contrattuali,</strong> importanti <strong>carenze in punto di tutela sociale, salute e sicurezza.</strong></p>



<p>Il presente contributo si pone l&#8217;obiettivo di <strong>analizzare i recenti interventi normativi in materia di <em>riders</em> e la ricaduta effettiva degli stessi sulla reale tutela dei lavoratori</strong>. Il fine è quello di valutare se una normativa generale e astratta, adottata anche sulla base di una spinta emotiva del legislatore, sia in grado di <strong>fornire una configurazione chiara e completa del quadro delle tutele o lasci, al contrario, coni d&#8217;ombra</strong>, nei quali si può esprimere con sempre maggiore frequenza la giurisprudenza.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/Appunti01-1024x312.jpg" alt="" class="wp-image-17263" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/Appunti01-1024x312.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/Appunti01-300x91.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/Appunti01-768x234.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/10/Appunti01.jpg 1311w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportpolicywork-2-2021/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Report Policy@work &#8211; Le politiche di digitalizzazione del lavoro. Formazione, lavoro, sviluppo sostenibile</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/report-policywork-le-politiche-di-digitalizzazione-del-lavoro-formazione-lavoro-sviluppo-sostenibile/</link>
				<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 15:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bonini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Stiamo affrontando un’epoca di grandi cambiamenti, sospinti anche dall’emergenza sanitaria, che ha dato un contributo allo sviluppo di stili di vita tarati sulla dimensione e gli strumenti digitali. Ancora non è possibile vedere tutti gli effetti di questa transizione. Tuttavia si stima che nei prossimi tre anni, 75 milioni di posti di lavoro scompariranno, ma [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/photo-1513432022855-4deb9b5c05e6.jpg" alt="" class="wp-image-17121" width="164" height="247" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/photo-1513432022855-4deb9b5c05e6.jpg 334w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/photo-1513432022855-4deb9b5c05e6-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 164px) 100vw, 164px" /></figure></div>



<p>Stiamo affrontando un’<strong>epoca di grandi cambiamenti</strong>, sospinti anche dall’emergenza sanitaria, che ha dato un contributo allo sviluppo di stili di vita tarati sulla dimensione e gli strumenti digitali. Ancora non è possibile vedere tutti gli effetti di questa transizione. Tuttavia si stima che <strong>nei prossimi tre anni, 75 milioni di posti di lavoro scompariranno, ma saranno generati altri 133 milioni </strong>proprio in virtù di questi cambiamenti. <strong>La digitalizzazione del lavoro è un tema certamente molto ampio</strong> che può contenere diversi ambiti di specifico interesse. Vi è anche <strong>una differenza tra digitalizzazione del lavoro nel settore pubblico e nel settore privato</strong>; rispetto all’oggetto, inoltre, si può distinguere anche tra impatto delle tecnologie nel lavoro in fabbrica e nei rapporti di lavoro nel settore terziari.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/Appunti01-1024x655.jpg" alt="" class="wp-image-17117" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/Appunti01-1024x655.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/Appunti01-300x192.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/Appunti01-768x491.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/Appunti01-1170x750.jpg 1170w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/Appunti01.jpg 1333w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Fonte: OECD Skills Outlook Italia 2019</figcaption></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/denny-muller-JyRTi3LoQnc-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17124" width="207" height="137" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/denny-muller-JyRTi3LoQnc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/denny-muller-JyRTi3LoQnc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/02/denny-muller-JyRTi3LoQnc-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 207px) 100vw, 207px" /></figure></div>



<p><strong>In questa analisi vorremmo proporre una ricognizione dei principali interventi istituzionali, anche dell’Unione europea, per l’incentivo della digitalizzazione nel settore pubblico e, in generale, nel settore privato. </strong>Osservando le politiche proposte, infatti, sarà possibile trarre qualche spunto per cogliere verso quale direzione si stanno muovendo le società e gli ordinamenti europei. Nonostante l’oggetto delle politiche pubbliche analizzate sia il lavoro, aspetti del rapporto, l’oggetto della prestazione, <strong>il presente lavoro intende osservare questo tema da una prospettiva di diritto pubblico, per evidenziare gli aspetti decisionali e istituzionali che le politiche pubbliche di digitalizzazione del lavoro pongono.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/10/Immagine-1024x349.png" alt="" class="wp-image-17045" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/10/Immagine-1024x349.png 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/10/Immagine-300x102.png 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/10/Immagine-768x262.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/report-policywork-le-politiche-di-digitalizzazione-del-lavoro-formazione-lavoro-sviluppo-sostenibile/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Il lavoro e la sua disciplina nella prospettiva nazionale, europea e internazionale. Trends, questioni e implicazioni</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/il-lavoro-e-la-sua-disciplina-nella-prospettiva-nazionale-europea-e-internazionale-trends-questioni-e-implicazioni/</link>
				<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 14:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bonini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://ricerca.lavoroperlapersona.it/?p=16722</guid>
				<description><![CDATA[Paolo Bonini &#8211; professore a contratto di Processi decisionali e trasparenza all’Università di Napoli “L’Orientale&#8221; e coordinatore dell’area di ricerca Policy@work &#8211; ha realizzato un report sui recenti provvedimenti normativi italiani, dell&#8217;Unione europea e di diritto internazionale sul tema del lavoro. “L&#8217;approccio più utile per riflettere sulle politiche del lavoro è sempre multilivello – si [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Paolo Bonini &#8211; professore a contratto di <i>Processi decisionali e trasparenza </i>all’Università di Napoli “L’Orientale&#8221; e coordinatore dell’area di ricerca <em>Policy@work</em> &#8211; ha realizzato <strong>un report sui recenti provvedimenti normativi italiani, dell&#8217;Unione europea e di diritto internazionale sul tema del lavoro</strong>. </p>



<p>“<em>L&#8217;approccio più utile per riflettere sulle politiche del lavoro è sempre multilivello </em>– si legge nel report – <em>tentando di considerare i provvedimenti italiani nel contesto euro-unitario. </em><strong><em>La mancanza di risorse ed una mentalità arretrata e corporativa, continuano a schiacciare le migliori energie</em></strong><em> </em><strong><em>e sviarle verso compiti, funzioni e prospettive inadeguate rispetto alla formazione, creatività e possibilità</em></strong>”.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/kkk-5.png" alt="" class="wp-image-16754" width="132" height="150" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/kkk-5.png 429w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/kkk-5-263x300.png 263w" sizes="(max-width: 132px) 100vw, 132px" /></figure></div>



<p>Osservando le dinamiche dell’<strong>Italia</strong>, infatti, si registrano <strong>variazioni congiunturali rilevanti</strong>. La produzione industriale, rispetto ad aprile 2019, cala in Italia di 0,7 punti; il PIL si attesta sullo 0,1; rispetto a maggio 2019, i prezzi alla produzione restano identici.  Un altro dato di contesto importante, infine, attiene al <strong>monte ore lavorate in Italia: </strong>la media complessiva è incredibilmente alta e <strong>segna un costante aumento dalla fine del 2013</strong>.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/fbfbf.png" alt="" class="wp-image-16755" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/fbfbf.png 377w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/fbfbf-300x179.png 300w" sizes="(max-width: 377px) 100vw, 377px" /></figure></div>



<p>Questo dato è significativo per due ordini di ragioni. Prima di tutto per constatare le <strong>inefficienze del sistema produttivo</strong>, che non riesce a finalizzare una tale vastità di tempo in un incremento produttivo. Il secondo, invece, &#8220;<em>riguarda più propriamente il tema di questa analisi. </em><strong><em>Troppe ore della vita delle persone sono investite in un circuito, peraltro inefficiente, che non corrisponde un adeguato incremento salariale ovvero di posizione sociale. </em></strong><em>A ciò si somma la quantità di  energie investite in </em><strong><em>lavoro non retribuito</em></strong><em>, </em><strong><em>ma richiesto</em></strong><em> </em><strong><em>che sottrae un ulteriore valore inestimabile di dignità</em></strong><em>, oltre che di tempo o altre utilità</em>&#8220;. </p>



<p>Nel report, inoltre, emerge chiaramente che, dopo una iniziale fase di slancio della globalizzazione, anche in termini di <em>governance, </em>negli ultimi anni di questo decennio si assista ad una sorta di <em><strong>slowbalization</strong></em>. Con la <strong>presidenza Trump</strong> e l&#8217;emersione della possibilità per il <strong>potere cinese</strong> di contendere l&#8217;egemonia russa in Asia, <strong>le strategie delle grandi potenze tendono ora verso i regionalismi &#8220;continentali&#8221;</strong>.  Sarebbe utile una <strong>cabina di regia unica a livello europeo, soprattutto, per contrastare il cosiddetto </strong><em><strong>dumping </strong></em><strong>dei rapporti di lavoro</strong> tra i cittadini europei e tra cittadini europei e immigrati regolari o irregolari.</p>



<p><em>“Il 13 giugno 2019 </em>– conclude il report  –  <em>il <strong>Consiglio dell&#8217;Unione europea ha adottato la Direttiva relativa all&#8217;equilibrio tra attività professionale e vita familiare</strong> per i genitori e i prestatori di assistenza”.</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/gfhf-1024x229.png" alt="" class="wp-image-16744" width="512" height="115" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/gfhf-1024x229.png 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/gfhf-300x67.png 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/gfhf-768x172.png 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/gfhf.png 1353w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>



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<div class="wp-block-file"><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/P.-Bonini-Policy@Work-n.1-2019-Lavoroperlapersona.pdf"><strong>SCARICA E LEGGI IL REPORT POLICY@WORK</strong> <br><em>P. Bonini &#8211; Policy@Work &#8211; n.1 &#8211; 2019 &#8211; Lavoroperlapersona</em></a><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/P.-Bonini-Policy@Work-n.1-2019-Lavoroperlapersona.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica il PDF <br></a></div>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/Immagine-1-1024x363.png" alt="" class="wp-image-16731" width="512" height="182" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/Immagine-1-1024x363.png 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/Immagine-1-300x106.png 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/08/Immagine-1-768x272.png 768w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></figure></div>
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