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	<title>Gabriele Gabrielli &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
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	<title>Gabriele Gabrielli &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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		<title>Le sfide del lavoro. Riflessioni a margine di un percorso educativo e culturale</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/le-sfide-del-lavoro-riflessioni-a-margine-di-un-percorso-educativo-e/</link>
				<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 18:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadinanza@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Questo è un tempo che sfida il lavoro, sono numerose, infatti, le prove a cui lo sottopone:• quella che riguarda il suo senso, continuamente sfilacciato da più parti e che ha a che fare con domande come queste: cosa significa il lavoro per l’uomo? quale posto occupa nella vita?• quella che gli chiede conto della [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Questo è un tempo che sfida il lavoro, sono numerose, infatti, le prove a cui lo sottopone:<br>• quella che riguarda il suo <em><strong>senso</strong></em>, continuamente sfilacciato da più parti e che ha a che fare con domande come queste: <em><strong>cosa significa il lavoro per l’uomo?</strong> quale posto occupa nella vita?</em><br>• quella che gli chiede conto della sua <em><strong>effettività </strong></em><strong>e </strong><em><strong>consistenza</strong></em><strong> nella pratica organizzativa ed economica</strong><br>• quella che lo mette di fronte alla <strong>necessità di una </strong><em><strong>diversa organizzazione</strong></em> per consentirgli di adeguarsi alle nuove istanze della trasformazione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/atoms-__3hJ090rVs-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17146" width="250" height="166" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/atoms-__3hJ090rVs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/atoms-__3hJ090rVs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/atoms-__3hJ090rVs-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></figure></div>



<p><strong>Queste prove sono intrecciate profondamente le une con le altre</strong>; ciascuna, infatti, influisce e condiziona le altre. Per esempio, se guardiamo <strong>il lavoro come strumento e dono</strong>, “via di maturazione, di sviluppo umano e di realizzazione personale”<a href="#_ftn1">[1]</a>, un lavoro insomma che consente il compimento dell’uomo, ci stiamo muovendo sul piano del suo senso. Ebbene questo sguardo &#8211; e le risposte che genera &#8211; condizioneranno anche quello della sua effettività perché prevarrà la preoccupazione e l’impegno a <strong>costruire un’economia capace di creare lavoro in abbondanza </strong>e non di risparmiarlo facendolo diventare un bene scarso e per pochi. In altre parole le risposte dal campo saranno coerenti con le premesse del significato. Al tempo stesso <strong>il senso del lavoro così accolto condizionerà anche il modo con cui sarà organizzato</strong> e le pratiche che verranno realizzate nella conduzione quotidiana degli affari e nella gestione delle persone. Se attribuisco questo significato al lavoro, la sua organizzazione, infatti, non guarderà all’<strong>efficienza</strong> come a un fine e strumento per massimizzare i profitti, ma la considererà <strong>un buon parametro cui attenersi per non sprecare risorse e, soprattutto, come sollecitazione a offrire servizi e beni di migliore qualità</strong>. Sono tre piani dunque – <strong><em>senso, effettività </em>e <em>consistenza, organizzazione</em></strong> – profondamente intrecciati perché “tutto è in relazione”<a href="#_ftn2">[2]</a>. Sono tre piani di grande concretezza e attualità. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/cherrydeck-PH8Ccgq3mvk-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17147" width="249" height="165" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/cherrydeck-PH8Ccgq3mvk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/cherrydeck-PH8Ccgq3mvk-unsplash-300x200.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/cherrydeck-PH8Ccgq3mvk-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></figure></div>



<p>La<strong> pandemia </strong>infatti ha gettato su di essi un fascio di luce che ne ha illuminato meglio forme e contorni, facendoci comprendere la natura dei nessi che li uniscono. Al tempo stesso <strong>questa conoscenza ci sta procurando anche scoramento e preoccupazione</strong>. Il tempo che viviamo ci invita allora ad approfondire questa interdipendenza per comprendere <strong>come il lavoro possa ritornare a prendersi cura dell&#8217;uomo</strong> e, nel contempo, <strong>come l&#8217;uomo possa prendersi cura del lavoro </strong>attraverso una <strong>economia meno votata al profitto e più interessata alla creazione – sostenibile &#8211; di valore</strong>. </p>



<p>L&#8217;articolo si interroga sugli <strong>slittamenti di significato che il termine “lavoro” sta avendo anche a causa delle narrazioni totalizzanti del neoliberismo</strong>, cercandone invece il suo <strong>valore pedagogico</strong>. Un compito che spetta a molti, anche a imprenditori e manager, con la finalità di <strong>costruire le condizioni necessarie per assicurare lo sviluppo integrale della persona</strong> nei nuovi scenari organizzativi che indicano la <strong>fiducia, responsabilità e autonomia </strong>come componenti costitutive del lavoro.<br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/Appunti01-1024x214.jpg" alt="" class="wp-image-17142" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/Appunti01-1024x214.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/Appunti01-300x63.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/Appunti01-768x161.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/03/Appunti01.jpg 1535w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p style="font-size:10px"><em>Il testo riprende, ampliandone contenuti e riferimenti, la riflessione preparata per il Gruppo Adulti dell’Azione Cattolica di Carpi in occasione del Campo invernale 2021. Parte della riflessione è anche disponibile nel video </em><a href="https://youtu.be/1nhPoHwMAGQ"><em>https://youtu.be/1nhPoHwMAGQ</em></a><br><a href="#_ftnref1">[1]</a> Papa Francesco, Lettera enciclica sulla cura della casa comune <em>Laudato sì</em>, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2015, 128.<br><a href="#_ftnref2">[2]</a> <em>Ibid.</em>, 70</p>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/le-sfide-del-lavoro-riflessioni-a-margine-di-un-percorso-educativo-e/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Oltre il paradigma della performance?</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/oltre-il-paradigma-della-performance/</link>
				<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 11:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[La ricerca di pratiche manageriali per un possibile cambio di direzione Prendiamo spunto dallo “sfogo” della professoressa Agnes Hartemann, primaria di diabetologia di un ospedale di Parigi: “Mi dimetto perché un tempo il nostro compito era curare malati, oggi ci viene chiesto di produrre ricoveri”[1]. Una protesta radicale che non concede spazio alla discussione, uno [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h3><strong>La ricerca di pratiche manageriali per un possibile cambio di direzione</strong></h3>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-1024x96.jpg" alt="" class="wp-image-16810" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-1024x96.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-300x28.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-768x72.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Prendiamo spunto dallo “sfogo” della professoressa Agnes Hartemann, primaria di diabetologia di un ospedale di Parigi: “<em>Mi dimetto perché un tempo il nostro compito era curare malati, oggi ci viene chiesto di produrre ricoveri</em>”<a href="#_ftn1">[1]</a>. Una protesta radicale che non concede spazio alla discussione, uno sfogo perentorio che non ammette una diversa possibilità. Come a dire che per la primaria parigina il filo della sopportazione si è irrimediabilmente spezzato e l’asticella della sopportabilità è stata superata. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-16813" width="240" height="159" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></figure></div>



<p>Questa
storia ci interroga profondamente, suggerendo di aprire una riflessione più
ampia sulla nostra vita, su come ci comportiamo nella società civile, nei
luoghi dell’apprendimento, nel lavoro. Di sfoghi come questo, in verità, sono
piene le pagine della cronaca. Difficile trovare un settore dell’economia ove
non ci si lamenti che le pressioni causate dalla ricerca ossessiva di
corrispondere alle attese di performance crescenti (ridotta peraltro al
significato di prestazioni economico-finanziarie) stiano provocando
disaffezione, smarrimento, ansia, stress, voglia di tirare i remi in barca. <br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p> <strong>Scarica e leggi l’articolo integrale</strong> <strong><em>Oltre il paradigma della performance? La ricerca di pratiche manageriali per un possibile cambio di direzione</em> di Gabriele Gabrielli </strong></p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/ARTICOLO-DIVULGATIVO-Gabriele-GABRIELLI-Oltre-il-paradigma-della-performance-ISBN-9791280.pdf">ARTICOLO DIVULGATIVO &#8211; Gabriele GABRIELLI &#8211; Oltre il paradigma della performance &#8211; ISBN 9791280</a><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/ARTICOLO-DIVULGATIVO-Gabriele-GABRIELLI-Oltre-il-paradigma-della-performance-ISBN-9791280.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/ff.png" alt="" class="wp-image-16820" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/ff.png 877w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/ff-300x93.png 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/ff-768x239.png 768w" sizes="(max-width: 877px) 100vw, 877px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p class="has-small-font-size"><a href="#_ftnref1">[1]</a>
S. Montefiori, “Ricoveri e cure per far cassa, la priorità resti il malato”,
Corriere della Sera, 19 Gennaio 2020 </p>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/oltre-il-paradigma-della-performance/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Il Lavoroperlapersona e la quarta rivoluzione industriale</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/il-lavoroperlapersona-e-la-quarta-rivoluzione-industriale/</link>
				<pubDate>Tue, 07 May 2019 16:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://ricerca.lavoroperlapersona.it/?p=16659</guid>
				<description><![CDATA[Come si stanno trasformando lavoro e organizzazioni in quest’epoca che sperimenta un’economia sempre più immateriale e accelerata? Questa “nuova grande trasformazione” lascerà spazio al lavoroperlapersona? Sono domande poste dalla digital transformation che sta ristrutturando radicalmente non solo i modelli di business, ma anche l’organizzazione del lavoro. Cambiano attese e significati del lavoro che sperimenta forme [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Come si stanno
trasformando lavoro e organizzazioni in quest’epoca che sperimenta un’<strong>economia sempre più immateriale e
accelerata?</strong> Questa “nuova grande trasformazione” <strong>lascerà spazio al <em>lavoroperlapersona</em>?</strong></p>



<p>Sono domande poste dalla <strong><em>digital transformation</em> che sta
ristrutturando radicalmente</strong> non solo i modelli di business, ma anche
l’organizzazione del lavoro. Cambiano attese e significati del lavoro che
sperimenta forme inedite e il consolidarsi di nuove competenze che lasciano
intuire una <strong>progressiva e maggiore
responsabilizzazione dell’individuo nella costruzione</strong>, lungo tutta la vita,
<strong>del suo percorso di crescita e carriera</strong>.
</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/i-2.jpg" alt="" class="wp-image-16665" width="205" height="256" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/i-2.jpg 548w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/i-2-240x300.jpg 240w" sizes="(max-width: 205px) 100vw, 205px" /></figure></div>



<p>Q<strong>uale potrà essere allora
l’equilibrio sostenibile</strong> attorno cui ricomporre, da un lato, questa
direzione e la necessità, dall’altro, che la persona non si trovi sola? È su
questo terreno che va giocata la nuova sfida di leader e manager che vogliono
coltivare l’umano nell’economia e nel lavoro. </p>



<p><strong>Scarica in formato
pdf l’articolo del Presidente Gabriele Gabrielli scritto per i 50 anni
dell’ISTAO di Ancona</strong>, l’Istituto Adriano Olivetti fondato nel 1967
dall’Economista Giorgio Fuà con la collaborazione della Fondazione Olivetti, il
Social Science Research Council e l’appoggio del CNR. </p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/libro-istao-Gabrielli.pdf">Il Lavoroperlapersona e la quarta rivoluzione industriale &#8211; Gabriele Gabrielli </a><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/05/libro-istao-Gabrielli.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>
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