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	<title>Giorgio Tintino &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
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	<title>Giorgio Tintino &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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	<item>
		<title>Report Policy@Work &#8211; Il welfare aziendale come elemento di sviluppo del lavoro nella società contemporanea</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportpolicy-2-2023/</link>
				<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 15:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Il Report Il welfare aziendale come elemento di sviluppo del lavoro nella società contemporanea ripercorre alcune misure e tipologie di welfare aziendale. Innanzitutto, si nota come manchi nell’ordinamento italiano una definizione normativa di &#8220;welfare aziendale&#8221;. Tuttavia, una definizione utile è fornita da recente dottrina, quale «sistema complesso di natura privata, datoriale o collettiva, [che] incide [&#8230;]]]></description>
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<p>Il Report <em>Il welfare aziendale come elemento di sviluppo del lavoro nella società contemporanea </em>ripercorre alcune misure e tipologie di welfare aziendale.  Innanzitutto, si nota come <strong>manchi nell’ordinamento italiano una definizione normativa di &#8220;welfare aziendale&#8221;</strong>. Tuttavia, una definizione utile è fornita da recente dottrina, quale «<em><strong>sistema complesso di natura privata, datoriale o collettiva, [che] incide sui medesimi bisogni soddisfatti dal sistema di welfare obbligatorio</strong>, oppure tutela, con prestazioni ulteriori e differenti <strong>rispetto a quelle pubbliche</strong>, altri bisogni</em>». <br><br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/11/rod-long-89bQBucvJdw-unsplash-1024x687.jpg" alt="" class="wp-image-17453" width="250" height="61"/></figure></div>



<p>Il legislatore ha progressivamente incentivato le misure di welfare aziendale, mettendo l’accento sulla <strong>rilevanza sociale dei loro effetti </strong>(soprattutto con le leggi di stabilità degli anni 2016 e 2017) e impostando il suo sviluppo intorno a meccanismi di <strong>incentivo fiscale.</strong> Dalla metà degli anni ’10, infatti, <strong>la tradizionale impostazione radicata sulla volontarietà delle misure è stata ribaltata</strong>. Le misure di welfare aziendale, infatti, si caratterizzano come interventi di <strong>fonte obbligatoria giuridicamente giustificate sulla base legale del contratto collettivo di lavoro</strong> (di qualunque livello) ovvero sulla base di un regolamento aziendale. <br><br>In conclusione, dopo aver <strong>approfondito soprattutto le azioni di assistenza sanitaria</strong> e le altre misure più improntate alla vita complessiva del lavoratore, si auspica l’intervento del legislatore per sistematizzare la materia, proprio per <strong>la rilevanza pubblica che acquisirà il tema nel tempo</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-1024x346.jpg" alt="" class="wp-image-17425" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-1024x346.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-300x101.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-768x260.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01.jpg 1272w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportpolicy-2-2023/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
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		<title>Report Policy@work &#8211; Il tempo del lavoro. La settimana corta e la disciplina giuridica dell’orario</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/policyworkmaggio2023/</link>
				<pubDate>Wed, 03 May 2023 14:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Il report propone una riflessione sulla c.d. “settimana corta”, citando le diverse prospettive in discussione nel dibattito generale. Tale riflessione è condotta anche attraverso un’analisi normativa e giurisprudenziale sul concetto di “orario di lavoro”. Tale verifica in punta di diritto consente di verificare il complesso e profondo impatto che una diversa articolazione dell’orario settimanale o [&#8230;]]]></description>
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<p><em><img class=" wp-image-17419 alignright" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/kevin-ku-aiyBwbrWWlo-unsplash-300x225.jpg" alt="" width="250" height="187" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/kevin-ku-aiyBwbrWWlo-unsplash-300x225.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/kevin-ku-aiyBwbrWWlo-unsplash-768x577.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/kevin-ku-aiyBwbrWWlo-unsplash-1024x769.jpg 1024w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></em><strong>Il report propone una riflessione sulla c.d. “settimana corta”</strong>, citando le diverse prospettive in discussione nel dibattito generale. Tale riflessione è condotta anche attraverso <strong>un’analisi normativa e giurisprudenziale sul concetto di “orario di lavoro”</strong>.</p>
<p>Tale verifica in punta di diritto consente di <strong>verificare il complesso e profondo impatto che una diversa articolazione dell’orario settimanale o giornaliero possono avere</strong>. Infine, ragionando in conclusione, si sottolinea <strong>l’importanza della contrattazione</strong> e la <strong>residualità delle politiche pubbliche (normative) in materia</strong>, e, inoltre, la necessità che le istituzioni pubbliche guidino un serio approfondimento e una analisi delle sperimentazioni avviate dalle imprese sulla “settimana corta”.</p>


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<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-1024x346.jpg" alt="" class="wp-image-17425" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-1024x346.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-300x101.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01-768x260.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2023/05/Clipboard01.jpg 1272w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/policyworkmaggio2023/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Report Policy@Work &#8211; L’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportdic2022/</link>
				<pubDate>Fri, 02 Dec 2022 17:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Policy@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Il nuovo Report del Centro di Ricerca EllePì intende proporre una rassegna delle principali politiche attive rivolte ai giovani ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro. In premessa, è anche riportata una breve analisi del contesto in cui queste politiche intervengono, in particolare rispetto al fenomeno dei NEET e del cambiamento di prospettiva dei giovani [&#8230;]]]></description>
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<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/12/cdc-i71ZRcnqqvw-unsplash-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17400" width="221" height="147" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/12/cdc-i71ZRcnqqvw-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/12/cdc-i71ZRcnqqvw-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/12/cdc-i71ZRcnqqvw-unsplash-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" /></figure></div>



<p>Il nuovo Report del Centro di Ricerca EllePì intende <strong>proporre una rassegna delle principali politiche attive rivolte ai giovani ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro</strong>. In premessa, è anche riportata una breve analisi del contesto in cui queste politiche intervengono, <strong>in particolare rispetto al fenomeno dei NEET</strong> e del cambiamento di prospettiva dei giovani rispetto al lavoro. In particolare viene poi dato risalto a <strong>Garanzia Giovani</strong>, la principale politica attiva del Governo, come paradigma di strategia economia e istituzionale multilivello. In conclusione, sono enunciati <strong>tre punti di riflessione</strong> alla luce di questa breve rassegna: <strong>l’efficacia di politiche</strong> che coinvolgono tutti i livelli di governo; <strong>il coinvolgimento dei destinatari </strong>anche nelle sedi istituzionali proprie; il richiamo al decisore pubblico per <strong>lo sviluppo di politiche strutturali</strong> al di là degli schieramenti.</p>



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<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-1024x337.jpg" alt="" class="wp-image-17384" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-1024x337.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-300x99.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/06/Appunti01-768x253.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/reportdic2022/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Promuovere il work engagement delle persone con una malattia cronica</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/promuovere-il-work-engagement-delle-persone-con-una-malattia-cronica/</link>
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				<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 15:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Nel tempo alcuni nuovi costrutti organizzativi si sono imposti in ambiti accademici e manageriali conquistando l’attenzione di vaste platee. Tra questi, il crescente interesse nei confronti del work engagement è stato sostenuto e rafforzato da evidenze empiriche sempre più ampie e solide che confermano la relazione positiva tra questo atteggiamento e migliori risultati di business. [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17351" width="166" height="249" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-200x300.jpg 200w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 166px) 100vw, 166px" /></figure></div>



<p>Nel tempo alcuni <strong>nuovi costrutti organizzativi si sono imposti in ambiti accademici e manageriali</strong> conquistando l’attenzione di vaste platee. Tra questi, il crescente interesse nei confronti del <strong><em>work engagement</em></strong> è stato sostenuto e rafforzato da evidenze empiriche sempre più ampie e solide che confermano la <strong>relazione positiva tra questo atteggiamento e migliori risultati di business</strong>. <br><strong>Come accrescere l’engagement dei collaboratori e quali sono i fattori che possono contribuire a creare questo stato psicologico virtuoso?</strong> Queste domande hanno alimentato un filone di ricerche ormai piuttosto ricco che ha analizzato le <strong>molteplici condizioni che possono fungere da “attivatori” del <em>work engagement</em></strong>: tra le dimensioni organizzative, un ruolo importante viene ormai ampiamente riconosciuto alle <strong>pratiche di Human Resource Management</strong>. <br></p>



<p> Tuttavia, la larga parte degli studi condotti finora ha adottato un approccio “universalistico” ipotizzando che<strong> il legame positivo tra pratiche HR e engagement si sviluppi a prescindere da eventuali condizioni particolari dei collaboratori</strong>. <strong>Ma siamo proprio sicuri che sia sempre così anche per persone che vivono una situazione di particolare a fragilità? </strong>Questa domanda ha guidato la presente analisi indirizzata a chiarire <strong>se e in che misura le persone affette da patologie croniche siano inclini a sviluppare un elevato coinvolgimento nel proprio lavoro</strong> e quale ruolo giochino in questa dinamica le pratiche HR. <br><br>Scarica e leggi l&#8217;articolo <em><strong>Promuovere il work engagement delle persone con una malattia cronica</strong></em><strong> </strong>realizzato da Gianmaria Marino e Laura Innocenti a partire dalla ricerca <strong><em>MaCro@Work </em></strong>del Centro di Ricerca EllePì</p>



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<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-1024x608.jpg" alt="" class="wp-image-17342" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-1024x608.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-300x178.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-768x456.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01.jpg 1167w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/promuovere-il-work-engagement-delle-persone-con-una-malattia-cronica/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La Generazione Z e il suo rapporto con il mondo del Lavoro e dell’Imprenditorialità</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/genzlavoro/</link>
				<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 14:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Generazioni@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Quante volte abbiamo sentito dire “in mondo è cambiato, si stava meglio ai miei tempi”: è un’espressione ricorrente che ogni individuo si è sentito ripetere specialmente durante gli anni della gioventù. L’esegesi di tale espressione si può far risalire, addirittura, al pensiero degli antichi filosofi greci e latini che criticavano e screditavano i “Mores Iuvenis” [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Quante volte abbiamo sentito dire “<strong>in mondo è cambiato</strong>, si stava meglio ai miei tempi”: è un’espressione ricorrente che ogni individuo si è sentito ripetere specialmente durante gli anni della gioventù. L’esegesi di tale espressione si può far risalire, addirittura, <strong>al pensiero degli antichi filosofi greci e latini che criticavano e screditavano i “Mores Iuvenis”</strong> e che, nonostante l’evoluzione dei tempi, esigevano il riconoscimento e il rispetto di dogmi sociali non più contingenti. Per contrappeso, esiste, anche, un atteggiamento censore da parte dei giovani nei confronti dei “più grandi”: basti citare, ad esempio, il sempre più in voga modo di dire “Ok Boomer” usato nei confronti degli ultraquarantenni per canzonarli o per chiudere una conversazione considerata una lagnosa ramanzina.</p>



<p>A mio parere entrambe le posizioni aprioristicamente critiche e di chiusura sono frutto di una <strong>reciproca ignoranza di fondo</strong>, di una mancata consapevolezza del valore ed esperienza dell’altro; difatti, molto spesso, sono stigmatizzati sentimenti e principi di una data generazione da parte di un’altra che si ritiene più progredita e capace. È indubbio, infatti, che <strong>ogni generazione ha vissuto svariate difficoltà, numerosi ostacoli ma, anche, gioie e continui sviluppi che, insieme hanno contribuito al miglioramento del proprio mondo.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/annie-spratt-MChSQHxGZrQ-unsplash-2-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17316" width="169" height="253" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/annie-spratt-MChSQHxGZrQ-unsplash-2-683x1024.jpg 683w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/annie-spratt-MChSQHxGZrQ-unsplash-2-200x300.jpg 200w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/annie-spratt-MChSQHxGZrQ-unsplash-2-768x1151.jpg 768w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></figure></div>



<p>Tuttavia i vari mutamenti e sviluppo che si sono verificati con il succedersi delle generazioni non <strong>hanno avuto solo conseguenze sulla sfera privata degli individui ma anche e soprattutto sul mondo lavorativo degli stessi</strong>; infatti volgendo uno sguardo al passato, si può notare come <strong>sia cambiato il modo di lavorare e, soprattutto, come siano cambiati gli stessi lavoratori</strong> che hanno utilizzato e sfruttato, sempre più, le novità tecnologiche che a loro volta hanno agevolato profondamente, milioni e milioni di persone. In considerazione di quanto detto finora, dopo aver approfondito le caratteristiche delle generazioni dagli inizi del ‘900 <strong>ho deciso di approfondire lo studio sulla Generazione Z, la prima realmente digitale</strong>; ho somministrato a un campione di appartenenti ad essa un questionario con la finalità di analizzare le aspettative future, desideri e conoscenze del mondo del lavoro dei “nuovi giovani”; i quesiti, in un primo momento riguardavano il lavoro in generale mentre, poi, riguardavano più specificamente l’ambito dell’imprenditorialità e del lavoro dipendente.</p>



<p><strong>Scarica e leggi l’articolo di </strong>&nbsp;<strong>Giuseppe Donato Mennuti </strong>&#8211; neo laureato magistrale in Gestione d’Impresa presso l’università LUISS Guido Carli &#8211; <strong>realizzato a partire dal progetto&nbsp;<em>Generazioni@Work</em>&nbsp;del Centro di Ricerca EllePì.</strong></p>



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<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/Appunti01-1024x436.jpg" alt="" class="wp-image-17317" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/Appunti01-1024x436.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/Appunti01-300x128.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/Appunti01-768x327.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/02/Appunti01.jpg 1413w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/genzlavoro/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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