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	<title>Fragilità@Work &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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	<description>Il lavoro è espressione della persona</description>
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	<title>Fragilità@Work &#8211; Centro di Ricerca EllePì</title>
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		<title>Promuovere il work engagement delle persone con una malattia cronica</title>
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				<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 15:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Nel tempo alcuni nuovi costrutti organizzativi si sono imposti in ambiti accademici e manageriali conquistando l’attenzione di vaste platee. Tra questi, il crescente interesse nei confronti del work engagement è stato sostenuto e rafforzato da evidenze empiriche sempre più ampie e solide che confermano la relazione positiva tra questo atteggiamento e migliori risultati di business. [&#8230;]]]></description>
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<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17351" width="166" height="249" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-200x300.jpg 200w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/jose-hernandez-uribe-P42uYH2AK8A-unsplash-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 166px) 100vw, 166px" /></figure></div>



<p>Nel tempo alcuni <strong>nuovi costrutti organizzativi si sono imposti in ambiti accademici e manageriali</strong> conquistando l’attenzione di vaste platee. Tra questi, il crescente interesse nei confronti del <strong><em>work engagement</em></strong> è stato sostenuto e rafforzato da evidenze empiriche sempre più ampie e solide che confermano la <strong>relazione positiva tra questo atteggiamento e migliori risultati di business</strong>. <br><strong>Come accrescere l’engagement dei collaboratori e quali sono i fattori che possono contribuire a creare questo stato psicologico virtuoso?</strong> Queste domande hanno alimentato un filone di ricerche ormai piuttosto ricco che ha analizzato le <strong>molteplici condizioni che possono fungere da “attivatori” del <em>work engagement</em></strong>: tra le dimensioni organizzative, un ruolo importante viene ormai ampiamente riconosciuto alle <strong>pratiche di Human Resource Management</strong>. <br></p>



<p> Tuttavia, la larga parte degli studi condotti finora ha adottato un approccio “universalistico” ipotizzando che<strong> il legame positivo tra pratiche HR e engagement si sviluppi a prescindere da eventuali condizioni particolari dei collaboratori</strong>. <strong>Ma siamo proprio sicuri che sia sempre così anche per persone che vivono una situazione di particolare a fragilità? </strong>Questa domanda ha guidato la presente analisi indirizzata a chiarire <strong>se e in che misura le persone affette da patologie croniche siano inclini a sviluppare un elevato coinvolgimento nel proprio lavoro</strong> e quale ruolo giochino in questa dinamica le pratiche HR. <br><br>Scarica e leggi l&#8217;articolo <em><strong>Promuovere il work engagement delle persone con una malattia cronica</strong></em><strong> </strong>realizzato da Gianmaria Marino e Laura Innocenti a partire dalla ricerca <strong><em>MaCro@Work </em></strong>del Centro di Ricerca EllePì</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-1024x608.jpg" alt="" class="wp-image-17342" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-1024x608.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-300x178.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01-768x456.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2022/03/Appunti01.jpg 1167w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/promuovere-il-work-engagement-delle-persone-con-una-malattia-cronica/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Promuovere il benessere in azienda: il progetto di ricerca MaCro@Work nel Bilancio di Sostenibilità 2020 di Enel</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/macroenel/</link>
				<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 07:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Innocenti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Il benessere dei collaboratori e la creazione di un clima positivo&#160;sono temi sempre più centrali per le organizzazioni. Sono ormai molte le evidenze empiriche che sottolineano come&#160;la capacità dell’azienda di diffondere e promuovere well-being abbia ricadute positive sul livello di motivazione, di identificazione con l’impresa e sui risultati di business. Alcune imprese si stanno spingendo [&#8230;]]]></description>
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<p class="giustifica"><strong>Il benessere dei collaboratori e la creazione di un clima positivo</strong>&nbsp;sono temi sempre più centrali per le organizzazioni. Sono ormai molte le evidenze empiriche che sottolineano come&nbsp;<strong>la capacità dell’azienda di diffondere e promuovere well-being abbia ricadute positive sul livello di motivazione, di identificazione con l’impresa e sui risultati di business</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti02-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-17202" width="248" height="164" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti02-1024x679.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti02-300x199.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti02-768x509.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti02.jpg 1324w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" /></figure></div>



<p class="giustifica">Alcune imprese si stanno spingendo anche oltre, riconoscendo al tema della qualità della vita di lavoro un valore ancora più forte.&nbsp;<strong>È il caso di Enel che ha aderito al progetto di ricerca “MaCro@work” promosso dalla Fondazione&nbsp;<em>Lavoroperlapersona</em></strong>&nbsp;con l’intento di&nbsp;<strong>accrescere il benessere e l’inclusione dei lavoratori affetti da patologie croniche</strong>. L’incidenza dei collaboratori con patologie croniche in Italia e in Europa è significativa e tenderà ad aumentare ulteriormente nel prossimo futuro, con&nbsp;<strong>implicazioni rilevanti sul mercato del lavoro e sulla gestione aziendale</strong>.</p>



<p class="giustifica">Il file che è possibile scaricare cliccando sull’immagine sottostante è&nbsp;<strong>un estratto del&nbsp;<em>Bilancio di Sostenibilità Enel</em>&nbsp;<em>2020</em></strong>&nbsp;e testimonia la&nbsp;<strong>grande attenzione</strong>&nbsp;che l’azienda pone sul tema dei collaboratori affetti da una patologia cronica. Diventa essenziale, infatti,&nbsp;<strong>comprendere meglio le loro aspettative</strong>&nbsp;e iniziare&nbsp;<strong>rimuovere gli ostacoli</strong> che questi ultimi spesso si trovano a fronteggiare sul lavoro. In questo senso, è fondamentale <strong>prevenire il diffondersi di comportamenti discriminatori e implementare soluzioni&nbsp;</strong>che facilitino il pieno inserimento lavorativo<strong>, prendendosi cura delle fragilità&nbsp;</strong>di ciascuno<strong>.</strong></p>



<p class="giustifica">Il documento da conto di un percorso molto articolato realizzato dal <em>Centro di Ricerca EllePì</em>&nbsp;insieme al team HR che ha coinvolto più di 6.000 collaboratori di Enel. L’impegno di Enel, e di altre aziende che stanno aderendo al progetto di ricerca conferma l’importanza di <strong>promuovere pratiche di gestione sempre più inclusive e in linea con il&nbsp;<em>lavoroperlapersona&nbsp;</em></strong>per&nbsp;<strong>garantire un lavoro e una società sostenibili.</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/MaCro-Sustainability-Report-2020-Consolidated-non-financial-statement.pdf"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti01-1-1024x701.jpg" alt="" class="wp-image-17195" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti01-1-1024x701.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti01-1-300x205.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti01-1-768x526.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Appunti01-1.jpg 1160w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-media-text alignwide" style="grid-template-columns:20% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2021/07/Innocenti.jpg" alt="" class="wp-image-17190"/></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-small-font-size giustifica"><strong>Laura Innocenti</strong> è Lecturer in Luiss Guido Carli dove insegna Organizzazione Aziendale e Comportamento Organizzativo. Collabora come ricercatrice alle attività della Fondazione Lavoroperlapersona ed è membro del Comitato Scientifico del Centro di ricerca. Consulente e formatrice, collabora con People Management Lab Srl – Società Benefit e BCorp nella progettazione, coordinamento e erogazione di progetti ed iniziative formative in ambito HR. Ha lavorato per oltre dieci anni nella Direzione Risorse Umane di Telecom Italia e ha collaborato come senior consultant per diverse società di consulenza nella realizzazione di progetti finalizzati all’analisi del clima organizzativo. </p>
</div></div>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/macroenel/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>L’esperienza di lavoro dei collaboratori affetti da malattia cronica &#8211; Report MaCro@work Maggio 2020</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/macroreportmaggio2020/</link>
				<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Tintino]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una delle sfide più importanti che i sistemi sanitari dovranno affrontare nel secolo in corso è rappresentata dal peso crescente delle malattie croniche. Fattori quali l’aumento della longevità, la “modernizzazione” degli stili di vita, la crescente esposizione a fattori di rischio, la capacità di allungare la sopravvivenza di malati cronici, [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una delle sfide più importanti che i sistemi sanitari dovranno affrontare nel secolo in corso è rappresentata dal <strong>peso crescente delle malattie croniche</strong>. Fattori quali l’aumento della longevità, la “modernizzazione” degli stili di vita, la crescente esposizione a fattori di rischio, la capacità di allungare la sopravvivenza di malati cronici, non potranno che accrescere nel tempo il peso di questa sfida. <strong>Sebbene vi sia una considerevole attenzione sull&#8217;impatto delle malattie croniche in una prospettiva epidemiologica e di sostenibilità della spesa sanitaria e previdenziale</strong>, <strong>del tutto insufficiente è la consapevolezza circa le implicazioni sulla sfera lavorativa</strong>, sia nella prospettiva del datore di lavoro sia in quella del lavoratore.</p>



<p><strong>Sempre di più le imprese devono farsi parte attiva in questo sistema di supporto</strong>, consentendo di <strong>accrescere l’</strong><em><strong>employability</strong></em> dei malati cronici e di <strong>creare ambienti di lavoro inclusivi</strong> e in grado di garantire la valorizzazione di collaboratori che vedono inevitabilmente cambiare il proprio rapporto con il lavoro. Numerosi studi infatti dimostrano che <strong>il lavoro diventa una risorsa preziosa durante la malattia</strong>, consentendo di mantenere una vita attiva e produttiva e accrescendo la probabilità di andare incontro a un miglioramento della propria condizione di salute, fisica e mentale. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fggd-1024x350.jpg" alt="" class="wp-image-16857" width="434" height="148" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fggd-1024x350.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fggd-300x103.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fggd-768x262.jpg 768w" sizes="(max-width: 434px) 100vw, 434px" /></figure></div>



<p>Ma affinché questo accada, è necessario <strong>mettere a punto strategie efficaci per garantire un lavoro sostenibile</strong>, prevenire inutili pensionamenti anticipati e, quando possibile, <strong>estendere la vita lavorativa dei malati cronici</strong>, generando vantaggi sia per le organizzazioni che per i lavoratori. Il progetto <strong>MaCro@Work</strong> nasce proprio con l’obiettivo di creare un <strong>osservatorio</strong> che aiuti le organizzazioni a <strong>comprendere meglio le aspettative dei collaboratori affetti da malattie croniche e a rimuovere gli ostacoli che questi ultimi spesso si trovano a fronteggiare sul lavoro</strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fffffff-1024x598.jpg" alt="" class="wp-image-16846" width="219" height="127" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fffffff-1024x598.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fffffff-300x175.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/fffffff-768x449.jpg 768w" sizes="(max-width: 219px) 100vw, 219px" /></figure></div>



<p>Questo lavoro, inoltre, intende esplicitare <strong>l&#8217;impegno della Fondazione </strong><em><strong>Lavoroperlapersona</strong></em><strong> per assicurare il proprio contributo sulla strada del conseguimento dell&#8217;obiettivo 8, <em>Decent Work and Economic Growth</em>, dell&#8217;agenda 2030 delle Nazioni Unite</strong>, che ha individuato 17 <em>Sustainable Development Goals</em>. In particolare, questa ricerca intercetta i bisogni di una delle categorie più fragili, i lavoratori malati cronici, <strong>individuando le aree di intervento culturale, organizzativo ed educativo per migliorare le loro condizioni di lavoro.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<p class="has-medium-font-size"><strong>I risultati di questo report si riferiscono ad un campione di 6.462 persone che lavorano in una grande multinazionale italiana. </strong>Di seguito le principali evidenze:</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/dd-1024x905.jpg" alt="" class="wp-image-16829" width="478" height="422" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/dd-1024x905.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/dd-300x265.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/03/dd-768x679.jpg 768w" sizes="(max-width: 478px) 100vw, 478px" /></figure></div>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/Immaginekkkkkkk-1024x241.jpg" alt="" class="wp-image-16941" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/Immaginekkkkkkk-1024x241.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/Immaginekkkkkkk-300x71.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/Immaginekkkkkkk-768x181.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/Immaginekkkkkkk.jpg 1574w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator is-style-wide"/>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/05/Immagine.jpg" alt="" class="wp-image-17004" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/05/Immagine.jpg 609w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/05/Immagine-217x300.jpg 217w" sizes="(max-width: 609px) 100vw, 609px" /></figure>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/macroreportmaggio2020/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Oltre il paradigma della performance?</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/oltre-il-paradigma-della-performance/</link>
				<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 11:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Gabrielli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicazioni Scientifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://ricerca.lavoroperlapersona.it/?p=16799</guid>
				<description><![CDATA[La ricerca di pratiche manageriali per un possibile cambio di direzione Prendiamo spunto dallo “sfogo” della professoressa Agnes Hartemann, primaria di diabetologia di un ospedale di Parigi: “Mi dimetto perché un tempo il nostro compito era curare malati, oggi ci viene chiesto di produrre ricoveri”[1]. Una protesta radicale che non concede spazio alla discussione, uno [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<h3><strong>La ricerca di pratiche manageriali per un possibile cambio di direzione</strong></h3>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-1024x96.jpg" alt="" class="wp-image-16810" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-1024x96.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-300x28.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/Diapositiva2-768x72.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Prendiamo spunto dallo “sfogo” della professoressa Agnes Hartemann, primaria di diabetologia di un ospedale di Parigi: “<em>Mi dimetto perché un tempo il nostro compito era curare malati, oggi ci viene chiesto di produrre ricoveri</em>”<a href="#_ftn1">[1]</a>. Una protesta radicale che non concede spazio alla discussione, uno sfogo perentorio che non ammette una diversa possibilità. Come a dire che per la primaria parigina il filo della sopportazione si è irrimediabilmente spezzato e l’asticella della sopportabilità è stata superata. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-16813" width="240" height="159" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-300x200.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/02/kumiko-shimizu-n55IHMpkSoc-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></figure></div>



<p>Questa
storia ci interroga profondamente, suggerendo di aprire una riflessione più
ampia sulla nostra vita, su come ci comportiamo nella società civile, nei
luoghi dell’apprendimento, nel lavoro. Di sfoghi come questo, in verità, sono
piene le pagine della cronaca. Difficile trovare un settore dell’economia ove
non ci si lamenti che le pressioni causate dalla ricerca ossessiva di
corrispondere alle attese di performance crescenti (ridotta peraltro al
significato di prestazioni economico-finanziarie) stiano provocando
disaffezione, smarrimento, ansia, stress, voglia di tirare i remi in barca. <br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p> <strong>Scarica e leggi l’articolo integrale</strong> <strong><em>Oltre il paradigma della performance? La ricerca di pratiche manageriali per un possibile cambio di direzione</em> di Gabriele Gabrielli </strong></p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/ARTICOLO-DIVULGATIVO-Gabriele-GABRIELLI-Oltre-il-paradigma-della-performance-ISBN-9791280.pdf">ARTICOLO DIVULGATIVO &#8211; Gabriele GABRIELLI &#8211; Oltre il paradigma della performance &#8211; ISBN 9791280</a><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2020/04/ARTICOLO-DIVULGATIVO-Gabriele-GABRIELLI-Oltre-il-paradigma-della-performance-ISBN-9791280.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



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<p class="has-small-font-size"><a href="#_ftnref1">[1]</a>
S. Montefiori, “Ricoveri e cure per far cassa, la priorità resti il malato”,
Corriere della Sera, 19 Gennaio 2020 </p>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/oltre-il-paradigma-della-performance/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La sfida delle malattie croniche sul lavoro</title>
		<link>https://ricerca.lavoroperlapersona.it/la-sfida-delle-malattie-croniche-sul-lavoro/</link>
				<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 16:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[a cura del Centro di Ricerca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fragilità@Work]]></category>

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				<description><![CDATA[Nonostante le statistiche allarmanti, la gestione dei collaboratori affetti da malattie croniche non è ancora entrata nell&#8217;agenda HR né fra le iniziative di diversity &#38; inclusion promosse dalle imprese. Almeno non così diffusamente. Un ritardo drammatico se pensiamo che in Europa più del 23% della popolazione in età lavorativa è affetto da patologie croniche. Nonostante [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/Immagine.png" alt="" class="wp-image-16789" width="203" height="265" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/Immagine.png 663w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/Immagine-230x300.png 230w" sizes="(max-width: 203px) 100vw, 203px" /></figure></div>



<p>Nonostante le statistiche allarmanti, <strong>la gestione  dei collaboratori affetti da malattie croniche non è ancora entrata nell&#8217;agenda HR </strong>né fra le iniziative di <em>diversity &amp; inclusion</em> promosse dalle imprese. Almeno non così  diffusamente. Un ritardo drammatico se pensiamo che in  Europa più del 23% della popolazione in età lavorativa è affetto da patologie croniche. Nonostante l’elevata attenzione anche mediatica sui loro costi sociali, e in primis sulla sostenibilità del sistema sanitario, <strong>è del tutto insufficiente la consapevolezza del problema riguardo i  costi – spesso evitabili – per lavoratori e imprese</strong>.</p>



<p>Eppure la ricerca ha già dimostrato con chiarezza che<strong> le malattie croniche incidono significativamente sul tasso di assenteismo</strong>, sul ricorso al licenziamento volontario e al pensionamento anticipato. Anche quando l’idoneità al lavoro non risulta pregiudicata, <strong>i lavoratori affetti da patologie croniche spesso si trovano ad affrontare barriere e ostacoli di varia natura</strong> che rendono problematico il reinserimento professionale e si tramutano in condizioni di svantaggio sotto il profilo retributivo e di carriera. Nei casi peggiori ma non rari, <strong>si arriva alla scelta di abbandonare il lavoro</strong>, con conseguenze drammatiche sotto il profilo finanziario, di isolamento sociale e riduzione dell’autostima. Ma in questi casi non è solo il lavoratore ad essere danneggiato; <strong>anche le imprese rischiano di perdere collaboratori di valore e competenze talvolta difficilmente sostituibili.</strong></p>



<p><strong><em>Ci sono buone pratiche di people management in grado di garantire un lavoro sostenibile e prevenire inutili pensionamenti anticipati? Su quali strumenti si basano?</em></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd-1-1024x715.jpg" alt="" class="wp-image-16792" width="239" height="167" srcset="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd-1-1024x715.jpg 1024w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd-1-300x209.jpg 300w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd-1-768x536.jpg 768w, https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/ddd-1-570x400.jpg 570w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" /></figure></div>



<p><strong>Il Centro di Ricerca della Fondazione </strong><em><strong>Lavoroperlapersona</strong></em><strong> ha avviato il programma di ricerca Ma.Cro@work per aiutare manager e organizzazioni a individuare risposte e strumenti di gestione utili ad affrontare con un approccio inclusivo questa importante sfida</strong>. Il programma coinvolgerà un ampio numero di organizzazioni di diversi settori, con l’obiettivo di creare un osservatorio che consenta alle aziende di confrontarsi su questo tema, condividendo esperienze e <em>best practice</em>. <strong>Sono già emerse alcune interessanti evidenze dall’analisi condotta nel corso del 2018 in una grande multinazionale italiana che per prima ha aderito al progetto</strong>. Lo studio si è avvalso di metodologie di ricerca qualitative (interviste e focus group) e quantitative (on-line survey) e <strong>ha coinvolto un campione di oltre 6.000 collaboratori </strong>tra malati cronici, loro capi e colleghi, manager e professionisti della Funzione HR e Diversity Management. </p>



<p><strong>Scarica e leggi l&#8217;articolo integrale pubblicato su <em>Harvard Business Review</em> di Dicembre 2019 dal titolo &#8220;La sfida delle malattie croniche sul lavoro&#8221; realizzato dal Centro di Ricerca EllePì. </strong></p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/Sfida_malattie_croniche.pdf">Sfida_malattie_croniche</a><a href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/uploads/2019/12/Sfida_malattie_croniche.pdf" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>
<div style=text-align:left;><a class="wpptopdfenh" target="_blank" rel="noindex,nofollow" href="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/la-sfida-delle-malattie-croniche-sul-lavoro/?format=pdf" title="Download PDF"><img alt="Download PDF" src="https://ricerca.lavoroperlapersona.it/wp-content/plugins/wp-post-to-pdf-enhanced/asset/images/pdf.png"></a></div>]]></content:encoded>
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