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Report Policy@Work – Il lavoro e l’Intelligenza artificiale. Spunti dal Regolamento europeo sulla IA

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Il 13 marzo del 2024 il Parlamento Europeo ha approvato il Regolamento sull’intelligenza artificiale (IA). Per entrare effettivamente in vigore, il nuovo regolamento attende alcuni passaggi formali (quali ad esempio l’approvazione da parte del Consiglio) e spiegherà i propri effetti 20 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’UE. Inizierà, dunque, ad applicarsi nel suo complesso, 24 mesi dopo l’entrata in vigore.

Bisogna subito puntualizzare un elemento di natura culturale che influenza il discorso politico e giuridico europeo sull’Intelligenza artificiale. L’approccio europeo alle grandi questioni è sempre stato quello di scommettere sulla regolamentazione pubblica. Lo Stato, in sé, è una costruzione europea, così come l’architettura decisionale che sovrappone legge e ‘volontà generale’, in seguito democratica e pluralista, è il frutto dell’evoluzione del pensiero europeo-continentale.

Di fronte alla sfida dell’Intelligenza artificiale, non è scontato rispondere con una regolamentazione pubblica, giuridica, con una efficacia generalizzata. Al contrario, se allarghiamo la prospettiva a tutti gli ordinamenti nel mondo, possiamo riconoscere tre fondamentali approcci alla questione. Oltre a quello europeo, vi sono quello cinese e quello statunitense.


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Report Policy@Work - Il welfare aziendale come elemento di sviluppo del lavoro nella società contemporanea